Lezione 19 — Cambio di direzione e corsia Alla fine di questa lezione saprai preparare e compiere in sicurezza una svolta, un cambio di corsia, un'immissione e un'inversione di marcia. Soprattutto, saprai distinguere tre momenti che nei quiz vengono spesso confusi: controllare, segnalare, eseguire. [PAUSA 1.5] Richiamiamo una regola già studiata. In condizioni normali si circola vicino al margine destro della carreggiata e si usa la corsia più libera a destra. Le corsie di sinistra non sono corsie da occupare per abitudine. Servono, secondo i casi, per sorpassare, per preparare una svolta o per seguire la direzione indicata dalla segnaletica. Ogni spostamento laterale è una manovra. Lo è passare da una corsia all'altra. Lo è uscire da un parcheggio, entrare nel traffico, svoltare o fare inversione. Chi compie la manovra deve assicurarsi di poterla effettuare senza pericolo o intralcio, tenendo conto della posizione, della distanza e della direzione degli altri utenti. La sequenza utile è semplice: prima osserva, poi segnala con sufficiente anticipo, infine esegui con gradualità. Il segnale luminoso di direzione, chiamato comunemente freccia, comunica un'intenzione. Non concede la precedenza e non obbliga gli altri a lasciarti passare. Primo scenario. Stai viaggiando nella corsia destra e vuoi passare in quella di sinistra. Guardi davanti, controlli gli specchi e verifichi l'angolo cieco con un rapido controllo laterale. Se arriva un veicolo più veloce, aspetti. Quando lo spazio è adeguato, azioni l'indicatore sinistro e ti sposti dolcemente, senza tagliare la traiettoria altrui. Mantieni l'indicatore per tutta la manovra e lo disattivi quando il cambio di corsia è completato. L'angolo cieco è la zona che può non comparire negli specchi. Per questo lo specchio è indispensabile, ma non sempre sufficiente. Anche i sistemi elettronici di assistenza aiutano, senza sostituire l'osservazione del conducente. Attenzione a un errore frequente. Non si mette la freccia mentre si sta già invadendo l'altra corsia. Il segnale deve arrivare in tempo perché gli altri possano comprenderlo. D'altra parte, segnalarlo con eccessivo anticipo, quando esistono più possibili svolte, può creare equivoci. Occorre scegliere il momento che rende chiara l'intenzione. Secondo scenario. Devi svoltare a destra. Controlli specchio interno e specchio destro, prestando particolare attenzione a biciclette, ciclomotori e pedoni. Azioni l'indicatore destro. Ti avvicini quanto possibile al margine destro, senza invadere banchine, piste ciclabili o spazi riservati. Rallenti con gradualità e completi la svolta rispettando chi attraversa e le eventuali precedenze. Non basta guardare le automobili. Un ciclista può trovarsi alla tua destra e proseguire diritto. Un pedone può avere iniziato l'attraversamento della strada nella quale vuoi entrare. Una freccia accesa non cancella i loro diritti. Richiamo attivo. Sei fermo in colonna e vuoi entrare nella corsia accanto. Accendi l'indicatore. Puoi spostarti immediatamente perché hai segnalato? [PAUSA 4] No. L'indicatore informa, ma non attribuisce precedenza. Devi verificare che lo spazio sia sufficiente e che la manovra non costringa un altro utente a frenare o deviare bruscamente. [PAUSA 1.5] Vediamo la svolta a sinistra. Su una strada a doppio senso ci si avvicina all'asse della carreggiata, senza oltrepassarlo prima del momento corretto e senza occupare la parte destinata al senso opposto. Su una carreggiata a senso unico ci si porta, in genere, verso il margine sinistro. In entrambi i casi si segnala, si modera la velocità e si rispettano le precedenze. Terzo scenario. Arrivi a un incrocio su una strada a doppio senso e vuoi svoltare a sinistra. Dietro di te c'è una motocicletta; davanti arriva un veicolo nel senso opposto. Metti l'indicatore per tempo, ti posizioni vicino all'asse e rallenti senza brusche frenate. Lasci passare il veicolo opposto se ha la precedenza. Prima di chiudere la svolta ricontrolli anche pedoni e velocipedi. Solo allora attraversi l'incrocio. Quando rallenti sensibilmente per accostare o fermarti, devi rendere chiara la manovra. Normalmente lo fai con l'indicatore corrispondente al lato verso cui ti sposti. È vietato frenare o rallentare bruscamente senza necessità, perché chi segue potrebbe non avere il tempo di reagire. Il cambio di corsia richiede particolare disciplina nelle strade con corsie di preselezione. Le frecce dipinte sulla pavimentazione mostrano le direzioni consentite. Se hai scelto una corsia riservata alla svolta, non puoi attraversare all'ultimo momento una linea continua per correggere l'errore. Prosegui nella direzione consentita e cerca un percorso alternativo in sicurezza. Quarto scenario. Ti accorgi troppo tardi che la tua uscita è a destra, ma sei nella corsia centrale e la linea è continua. Non frenare di colpo e non tagliare due corsie. Continua diritto. Perdere qualche minuto è sempre preferibile a creare un pericolo. Nelle rotatorie si seguono la segnaletica presente, la disposizione delle corsie e le regole di precedenza indicate. Prima di uscire, l'indicatore destro rende riconoscibile l'intenzione. Se devi cambiare corsia all'interno, valgono gli stessi controlli di qualsiasi spostamento laterale: osservazione, indicatore, spazio adeguato e movimento graduale. La forma circolare della strada non elimina queste regole. Quinto scenario. Sei nella corsia interna di una rotatoria e vuoi prendere l'uscita ormai vicina. Un'auto è alla tua destra. Non puoi attraversarne la traiettoria soltanto perché hai messo la freccia. Completa un altro giro, se possibile, oppure segui la direzione compatibile con la tua corsia. La sicurezza viene prima dell'uscita desiderata. Parliamo ora dell'immissione. Chi esce da un luogo non soggetto a pubblico passaggio, da un cortile, da un'autorimessa o da un parcheggio deve dare la precedenza a chi già circola sulla strada. La stessa prudenza vale quando si parte dal margine della carreggiata. Prima di muoverti controlla la zona davanti, dietro e lateralmente, segnala e inserisciti senza obbligare gli altri a modificare bruscamente la loro marcia. Anche la retromarcia è una manovra. Devi dare la precedenza ai veicoli in normale circolazione e procedere a velocità molto bassa. Se la visibilità è insufficiente, fermati. Un eventuale assistente esterno o una telecamera può aiutare, ma la responsabilità di evitare il pericolo resta al conducente. Sesto scenario. Esci in retromarcia da uno stallo tra due furgoni. La telecamera mostra la zona centrale, ma un bambino può arrivare lateralmente. Procedi di pochi centimetri, controlli entrambi i lati e ti fermi appena la visuale non è sicura. Non interpreti il segnale acustico del sensore come un'autorizzazione automatica. L'inversione di marcia serve a dirigersi nel senso opposto. È diversa dalla svolta a sinistra. Richiede spazio, visuale e assenza di pericolo. È vietata in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve e dossi. Può essere vietata anche da segnaletica o da caratteristiche del luogo. Non va mai iniziata se costringe altri a frenare, fermarsi o deviare in modo pericoloso. Richiamo attivo. Davanti a te c'è una linea discontinua e non vedi un segnale di divieto. Puoi concludere che l'inversione sia sempre permessa? [PAUSA 4] No. La linea discontinua non basta. Devi considerare il luogo, la visibilità, la presenza di incroci, curve o dossi e il traffico. Una manovra formalmente non esclusa dalla sola linea può comunque essere vietata o pericolosa. [PAUSA 1.5] Esaminiamo un'altra differenza importante: evitare un ostacolo non significa poter cambiare corsia senza regole. Se davanti trovi un veicolo fermo, un lavoro stradale o una buca, devi osservare e dare precedenza a chi già occupa la corsia nella quale vuoi entrare. Non spostarti d'istinto appena compare l'ostacolo. Settimo scenario. Un furgone è fermo nella tua corsia con le luci di emergenza. La corsia sinistra sembra libera, ma nello specchio arriva un motociclo. Rallenti dietro il furgone, segnali e lasci passare la moto. Solo dopo aver controllato anche l'angolo cieco ti sposti. L'ostacolo spiega la tua necessità, ma non ti assegna la precedenza. Le linee longitudinali aiutano a capire se lo spostamento è possibile. Una linea discontinua può essere attraversata quando la manovra è consentita e sicura. Una linea continua non si oltrepassa e non si percorre a cavallo. Se una linea continua è affiancata da una discontinua, ciascun conducente considera la linea più vicina al proprio lato. La segnaletica orizzontale va letta insieme a frecce, segnali verticali e semafori di corsia. Ottavo scenario. Due corsie proseguono diritte, ma quella destra termina dopo un restringimento segnalato. Non aspetti necessariamente l'ultimo metro per imporre l'ingresso. Osservi il flusso, segnali e cerchi per tempo uno spazio. Nel traffico lento, l'alternanza collaborativa può rendere l'immissione più fluida, ma chi cambia corsia deve comunque evitare di forzare. Quando trasporti un rimorchio o conduci un veicolo lungo, la parte posteriore segue una traiettoria diversa nelle svolte. In una curva a destra può avvicinarsi molto al margine; in una svolta a sinistra può occupare più spazio. Devi rallentare, osservare entrambi i lati e non allargare all'improvviso senza controllare. Gli altri utenti possono non capire quanto spazio ti serve. Nono scenario. Alla guida di un'auto con rimorchio devi svoltare a destra in una strada stretta. Un ciclista è accanto al rimorchio. Non inizi la svolta sperando che si fermi. Lo lasci avanzare o ti assicuri che sia fuori dalla zona di conflitto, poi svolti lentamente. La freccia avvisa il ciclista, ma non lo fa scomparire. Anche la preparazione di una svolta può cambiare con la segnaletica. Se una freccia di corsia riserva la corsia destra alla svolta a destra, chi vuole andare diritto deve collocarsi nella corsia compatibile prima delle linee che impediscono il cambio. Non fermarti dentro l'incrocio per decidere e non seguire ciecamente il veicolo davanti se la sua direzione è diversa dalla tua. Un metodo utile durante la guida è verbalizzare mentalmente: specchi, lato, segnale, spazio, movimento. Specchi significa leggere il traffico dietro; lato significa controllare l'angolo cieco e gli utenti vulnerabili; segnale significa rendere nota l'intenzione; spazio significa avere un varco vero; movimento significa agire con continuità. Questa sequenza non deve diventare lenta o meccanica. Con l'esercizio avviene in pochi istanti. Decimo scenario. In una strada urbana, un autobus riparte dalla fermata mentre tu stai pensando di superarlo. Osservi l'indicatore, la posizione e i pedoni. Non inizi un cambio di corsia basato soltanto sulla velocità momentanea del mezzo. Valuti se sta per entrare nella tua traiettoria e lasci lo spazio necessario. Attenzione al quiz. Diffida delle parole sempre e soltanto. È falso che chi svolta abbia automaticamente la precedenza perché ha segnalato. È falso che gli specchi eliminino ogni angolo cieco. È falso che la corsia di sinistra possa essere mantenuta senza motivo quando quella destra è libera. È falso anche che una manovra lenta sia necessariamente sicura: se è imprevedibile o invade la traiettoria altrui, resta pericolosa. Un altro trabocchetto riguarda la posizione. Nella svolta a destra ci si tiene vicino al margine destro; nella svolta a sinistra su strada a doppio senso ci si avvicina all'asse; su una carreggiata a senso unico, in genere, al margine sinistro. Queste posizioni preparano la manovra e la rendono leggibile, ma non autorizzano a oltrepassare linee vietate né a trascurare la segnaletica. Mini-verifica finale. Rispondi vero o falso. Affermazione uno. L'indicatore di direzione attribuisce la precedenza a chi cambia corsia. [PAUSA 4] Falso. Comunica l'intenzione, ma il conducente deve attendere uno spazio sicuro. Affermazione due. Prima di spostarsi lateralmente occorre controllare anche l'angolo cieco. [PAUSA 4] Vero. Un veicolo, soprattutto a due ruote, può non comparire negli specchi. Affermazione tre. Per svoltare a destra bisogna prepararsi vicino al margine destro, senza usare spazi riservati ad altri utenti. [PAUSA 4] Vero. La posizione rende chiara la manovra, ma va rispettata la segnaletica e vanno protetti pedoni e ciclisti. Affermazione quattro. Se si manca un'uscita, è corretto attraversare una linea continua purché si proceda lentamente. [PAUSA 4] Falso. La bassa velocità non rende lecita né sicura una manovra vietata. Affermazione cinque. Chi esce da un cortile deve dare la precedenza a chi circola sulla strada. [PAUSA 4] Vero. Si sta immettendo da un luogo esterno alla normale corrente di traffico. Affermazione sei. L'inversione di marcia è vietata in prossimità o in corrispondenza di curve, dossi e intersezioni. [PAUSA 4] Vero. In quei punti la visibilità e l'interazione con altre traiettorie rendono la manovra pericolosa. Affermazione sette. Durante una retromarcia gli altri veicoli in normale circolazione devono sempre cedere il passo. [PAUSA 4] Falso. Chi esegue la retromarcia deve evitare pericolo e dare la precedenza alla normale circolazione. Affermazione otto. L'indicatore va mantenuto per tutta la durata della manovra e disattivato quando è terminata. [PAUSA 4] Vero. Il segnale deve descrivere in modo coerente ciò che il veicolo sta facendo. [PAUSA 1.5] Riepiloghiamo. Ogni manovra nasce da un controllo completo, viene annunciata in tempo e si compie con gradualità. La freccia non crea un diritto di precedenza. Nella svolta a destra si protegge soprattutto il lato destro; in quella a sinistra si prepara correttamente la posizione e si rispettano le correnti opposte. Per cambiare corsia si controllano specchi e angolo cieco. In immissione e retromarcia si dà la precedenza alla normale circolazione. L'inversione richiede spazio e visuale ed è vietata presso intersezioni, curve e dossi. Prima osserva. Poi segnala. Infine esegui. Questa sequenza rende la tua manovra prevedibile, e una guida prevedibile è una guida più sicura. Fine della lezione.