Lezione 22 — Fermata, sosta e arresto Alla fine di questa lezione saprai distinguere arresto, fermata e sosta, riconoscere i principali luoghi in cui sono vietate e lasciare il veicolo in modo sicuro. È un argomento pieno di parole comuni che nel Codice hanno un significato preciso. Nei quiz, confonderne una può capovolgere la risposta. [PAUSA 1.5] Cominciamo dall'arresto. È l'interruzione della marcia dovuta alle esigenze della circolazione. Ti arresti al semaforo rosso, davanti a uno stop, per dare precedenza a un pedone o perché la coda è ferma. Non hai scelto di interrompere il viaggio per una tua esigenza: è il traffico o una regola a imporlo. La fermata è una sospensione temporanea della marcia, di durata molto breve, per consentire per esempio la salita o la discesa di una persona o per un'altra esigenza momentanea. Il conducente resta presente e pronto a riprendere subito la marcia. Anche durante la fermata il veicolo non deve creare pericolo o intralcio. La sosta è una sospensione della marcia protratta nel tempo, con possibilità che il conducente si allontani. Parcheggiare l'auto e andare in un negozio è sosta. Non serve fissare un numero di minuti: contano la natura dell'interruzione, la sua durata e il fatto che il conducente non sia più pronto a ripartire immediatamente. Primo scenario. Ti fermi davanti alle strisce perché un pedone attraversa. È arresto, perché lo richiede la circolazione. Due minuti dopo accosti per far scendere un passeggero, restando al volante e ripartendo subito: è fermata. Infine lasci l'auto in uno spazio consentito e vai a prendere un documento: è sosta. Esiste poi la sosta di emergenza, dovuta a un guasto, a un malessere o ad altra necessità che impedisce di proseguire. L'emergenza non fa scomparire il pericolo. Bisogna rendere il veicolo visibile, spostarlo fuori dalla carreggiata quando possibile, proteggere le persone e rispettare le procedure adatte al luogo. Richiamo attivo. Rimani seduto al posto di guida per dieci minuti aspettando un amico, con il veicolo fermo in seconda fila. Il fatto che tu sia presente trasforma automaticamente la situazione in fermata? [PAUSA 4] No. La presenza del conducente, da sola, non basta. Una sospensione protratta per attendere qualcuno è sosta; inoltre la seconda fila crea intralcio ed è normalmente vietata. [PAUSA 1.5] Vediamo ora i divieti comuni sia alla fermata sia alla sosta. Sono vietate sui passaggi e attraversamenti pedonali e sui passaggi per ciclisti. Questa è una correzione da ricordare bene: sulle strisce non è vietata soltanto la sosta. È vietata anche la fermata, perché il veicolo copre la visuale e occupa lo spazio di chi attraversa. Secondo scenario. Un passeggero ti chiede di farlo scendere esattamente sulle strisce perché lì c'è l'ingresso della stazione. Anche se l'operazione dura cinque secondi e tu resti al volante, non è consentita. Prosegui fino a un punto sicuro e permesso. Fermata e sosta sono vietate in corrispondenza o in prossimità dei passaggi a livello. Sono vietate nelle gallerie, nei sottovia, sotto i sovrapassaggi, sotto i fornici e i portici, salvo diversa segnalazione. Sono vietate sui dossi e nelle curve. Fuori dai centri abitati e sulle strade urbane di scorrimento, il divieto vale anche in prossimità dei dossi e delle curve. La riduzione della visuale spiega la regola, ma non è una condizione che il conducente possa valutare a piacere. Sono vietate dove il veicolo nasconde segnali stradali o semafori agli altri utenti. Sono vietate lungo le corsie di canalizzazione e di preselezione e in corrispondenza delle aree di intersezione. Nei centri abitati non ci si ferma né si sosta a meno di cinque metri dall'intersezione, salvo diversa segnalazione. Il punto di riferimento è il prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale. Terzo scenario. Parcheggi quattro metri prima di un incrocio, ma lasci libera la curva del marciapiede e pensi che basti. Se non c'è una diversa indicazione, sei dentro la distanza vietata. Il veicolo può togliere visuale a chi si immette e a chi attraversa. Sono vietate fermata e sosta sui binari tranviari o ferroviari e così vicino da intralciare il movimento dei veicoli su rotaia. Sono vietate sulle piste ciclabili, agli sbocchi delle piste e nei passaggi riservati. Sono vietate sui marciapiedi, salvo che la segnaletica autorizzi espressamente una determinata disposizione. Il marciapiede non diventa parcheggio perché è largo. Anche gli spazi riservati alla ricarica dei veicoli elettrici devono rimanere disponibili secondo le regole. Non possono essere occupati da veicoli non elettrici né da veicoli elettrici che non stanno effettuando la ricarica oltre i casi e i tempi ammessi. L'obiettivo è garantire l'uso della funzione per cui lo spazio è riservato. Quarto scenario. Accendi le luci di emergenza e ti fermi sulla pista ciclabile per consegnare un pacco. Le quattro frecce non creano un permesso. Il ciclista è costretto a spostarsi nel traffico e il tuo veicolo costituisce un ostacolo. Devi cercare uno spazio regolare. Questa regola vale in generale: le luci di emergenza segnalano una situazione, non trasformano un luogo vietato in un luogo consentito. Neppure la frase resto solo un minuto annulla il divieto di fermata. Passiamo ai divieti che riguardano specificamente la sosta. Non si sosta davanti ai passi carrabili, perché deve rimanere possibile l'accesso dei veicoli. Non si sosta in modo da impedire a un altro veicolo regolarmente parcheggiato di uscire. Non si sosta in seconda fila, salvo il caso dei veicoli a due ruote nei limiti consentiti, perché si riduce la carreggiata e si blocca chi è accostato. Non si sosta negli spazi destinati alla fermata o allo stazionamento di autobus, filobus e veicoli su rotaia. Se l'area non è delimitata, il divieto si estende normalmente a quindici metri prima e dopo il segnale di fermata. Gli spazi per il trasporto scolastico devono restare liberi secondo la segnaletica. Quinto scenario. Di sera trovi libero lo spazio davanti a una fermata dell'autobus. Non vedi linee gialle sul fondo e il servizio sembra terminato. Il solo fatto che le linee manchino o che in quel momento non arrivi un autobus non rende libero lo spazio. Osserva il segnale e la fascia di rispetto prevista. La sosta è vietata negli spazi riservati alle persone con disabilità, senza il titolo necessario, e in corrispondenza degli scivoli e dei collegamenti tra marciapiede e carreggiata. Non basta lasciare visibile il simbolo dipinto: occorre non ostacolare lo spazio di manovra e il percorso accessibile. Sono riservati anche gli stalli individuati per donne in gravidanza e genitori con bambini piccoli, quando la disciplina e il contrassegno lo prevedono. Non si sosta nelle corsie riservate ai mezzi pubblici, nelle aree pedonali o nelle zone a traffico limitato senza autorizzazione. Non si occupano gli spazi destinati ai mezzi di soccorso, di polizia, antincendio o ai servizi di igiene pubblica. Non si lascia il veicolo davanti ai cassonetti impedendone l'uso o la movimentazione. In prossimità dei distributori di carburante, durante l'orario di esercizio, la sosta è vietata entro cinque metri prima e dopo le installazioni destinate all'erogazione, perché occorre mantenere accessi e manovre. Anche le zone di carico e scarico o le aree di mercato possono avere divieti limitati a orari indicati: leggere i pannelli è parte della regola. Sesto scenario. Trovi uno stallo di carico e scarico vuoto la domenica. Non puoi decidere in base al nome soltanto. Devi controllare giorni e orari sul segnale. Se il divieto non è in vigore e nessun'altra regola lo impedisce, lo spazio può avere una disciplina diversa; se l'orario comprende la domenica, resta riservato. Richiamo attivo. Puoi fare una fermata brevissima davanti a un passo carrabile, restando pronto a muoverti? [PAUSA 4] Il divieto specifico davanti al passo carrabile riguarda la sosta, perché occorre impedire che il veicolo venga lasciato e blocchi l'accesso. Una fermata realmente momentanea non è automaticamente equiparata alla sosta, ma resta vietata se crea pericolo o intralcio e devi poterti spostare subito. Nei quiz bisogna distinguere la categoria senza trasformarla in un diritto a ostacolare. [PAUSA 1.5] Come si lascia correttamente il veicolo? Fuori dai centri abitati, quando possibile, si sosta fuori dalla carreggiata; se non è possibile, il veicolo va collocato il più vicino possibile al margine destro, senza invadere la parte destinata al traffico. Nei centri abitati si dispone secondo la segnaletica, vicino al margine destro e parallelamente ad esso, salvo diversa sistemazione indicata. Su una carreggiata a senso unico può essere consentita la sosta anche sul lato sinistro, purché rimanga uno spazio sufficiente al transito e comunque non inferiore a tre metri. Questa possibilità non supera i segnali, gli stalli o gli altri divieti. Settimo scenario. In una via a senso unico lasci l'auto a sinistra, ma tra il veicolo e il margine opposto restano poco più di due metri. Anche se le auto piccole riescono forse a passare, non hai lasciato lo spazio minimo richiesto. Devi scegliere un altro posto. Prima di allontanarti, spegni il motore, aziona il freno di stazionamento, inserisci il rapporto adatto e adotta le cautele necessarie a impedire movimenti e uso non autorizzato. Su una pendenza orienta correttamente le ruote secondo la situazione e verifica che il veicolo sia stabile. Non lasciare le chiavi e non consentire che bambini rimangano esposti a pericoli. Aprire una portiera è a sua volta un momento rischioso. Prima di farlo controlla specchi e traffico laterale, soprattutto biciclette e motocicli. Non lasciare la portiera aperta più del necessario. Anche il passeggero va invitato a guardare. Ottavo scenario. Hai parcheggiato regolarmente a destra. Prima di scendere, vedi nello specchio un ciclista in avvicinamento. Aspetti che passi. Una portiera aperta all'improvviso può causare una caduta grave anche se il parcheggio era perfettamente consentito. La disposizione negli stalli conta. Le linee possono indicare sosta parallela, obliqua o perpendicolare al margine. Devi collocare interamente il veicolo nello spazio, senza occupare due posti e senza lasciare parti sporgenti nel flusso. Se il veicolo è più lungo dello stallo, non forzare una posizione che invade un passaggio. Nono scenario. In un parcheggio a pettine entri con l'auto, ma il paraurti copre metà marciapiede. Le ruote sono dentro le linee, però il pedone, una carrozzina o una persona con bastone non passa. Devi correggere o trovare un altro spazio. Il veicolo intero, non soltanto le ruote, deve rispettare il percorso altrui. I colori e i simboli degli stalli segnalano discipline diverse: spazi ordinari, riservati o soggetti a pagamento. Non basta trovare un rettangolo libero. Leggi il segnale verticale, i pannelli con giorni e orari, l'eventuale durata massima e le modalità di pagamento o autorizzazione. Un disco orario deve indicare l'ora di arrivo secondo la regola e restare visibile. Pagare non autorizza a ignorare altri divieti. Un biglietto scaduto può rendere irregolare la permanenza; un pagamento valido non consente di occupare parte di uno stallo per persone con disabilità. Se l'applicazione elettronica non funziona, cerca le modalità indicate sul posto e non presumere che il guasto cancelli la disciplina. Decimo scenario. Arrivi in uno stallo soggetto a disco orario alle dieci e venti. Non imposti un'ora successiva per prolungare artificialmente la sosta. Indichi correttamente l'arrivo e rispetti la durata. Il disco serve a condividere lo spazio, non a creare una finzione. Le operazioni di carico e scarico costituiscono sosta, non fermata, quando richiedono un'interruzione protratta. Devono avvenire negli spazi e negli orari consentiti, senza lasciare materiali sulla carreggiata o bloccare i percorsi. La presenza del conducente che movimenta pacchi non trasforma automaticamente tutto in una fermata breve. Undicesimo scenario. Lasci l'auto davanti a un ingresso e porti scatole al terzo piano. Anche se torni più volte e resti nei dintorni, non sei pronto a ripartire immediatamente. È sosta e devi usare un luogo in cui sia consentita. La fermata per far salire una persona deve essere davvero immediata. Non si attende con la persona ancora in casa. Scegli un punto in cui il passeggero possa entrare dal lato sicuro e non debba attraversare una pista ciclabile senza controllo. Se il traffico impedisce l'operazione senza intralcio, prosegui. Dodicesimo scenario. Il passeggero apre la portiera sinistra nella corrente mentre sei fermo. Prima dell'accosto avresti dovuto scegliere un punto e indicargli di usare il lato del marciapiede. Il conducente deve organizzare la fermata, non soltanto azionare l'indicatore. Di notte, un veicolo lasciato in un punto poco illuminato deve essere reso visibile con i dispositivi previsti. La scelta migliore resta collocarlo fuori dalla carreggiata. Catarifrangenti sporchi o un veicolo scuro possono essere percepiti troppo tardi. Non fidarti dell'illuminazione ambientale se è debole o intermittente. Se devi fermarti per un'emergenza, non creare una seconda emergenza. Cerca una piazzola, una banchina adatta o il margine, attiva la segnalazione luminosa e valuta il luogo prima di far scendere le persone. In autostrada non restare tra veicolo e flusso. Sulle strade ordinarie, colloca il segnale mobile nei casi previsti soltanto senza esporti a un rischio maggiore. Tredicesimo scenario. Avverti un malessere in una strada stretta in curva. Non aspetti di perdere il controllo, ma neppure arresti l'auto nel punto cieco se puoi procedere pochi metri in sicurezza. Segnali, rallenti e raggiungi il primo spazio visibile, poi chiedi aiuto. Quando lasci l'auto in pendenza, il freno di stazionamento e il rapporto inserito contrastano il movimento. Orientare le ruote in modo che un eventuale spostamento non porti il veicolo nella carreggiata aggiunge una protezione. Non affidarti al solo cambio automatico in posizione di parcheggio se il costruttore prevede anche il freno. Quattordicesimo scenario. Parcheggi in salita e senti l'auto appoggiarsi con forza al meccanismo del cambio. La procedura corretta comprende freno di stazionamento e verifica della stabilità. Prima di lasciare il posto, riavvia e controlla lo spazio: il veicolo potrebbe arretrare leggermente. La sosta davanti a un accesso non è vietata soltanto quando compare un cartello improvvisato dal proprietario. Un passo carrabile autorizzato è riconoscibile dalla segnaletica prevista. Tuttavia, anche davanti a un'apertura priva di quel titolo non puoi creare intralcio o pericolo. I segnali ufficiali e la configurazione della strada guidano la risposta al quiz. Se trovi un veicolo irregolare, non bloccarlo a tua volta per punirlo e non spostarlo. Cerca un altro posto e, se crea pericolo grave o impedisce un accesso necessario, segnala la situazione agli organi competenti. Due violazioni non si annullano. Quindicesimo scenario. Un'auto occupa metà del tuo stallo. Parcheggi strettissimo invadendo quello riservato accanto. Non è una soluzione. L'errore del primo conducente non ti autorizza a crearne un altro e può impedire a una persona di usare il posto riservato. Durante la fermata o la sosta non si deve tenere inutilmente il motore acceso. Oltre agli effetti ambientali, un veicolo lasciato acceso può muoversi o essere usato senza controllo. In caso di guasto, la priorità è invece segnalare e proteggere: accendi i dispositivi appropriati, indossa il giubbotto quando devi scendere nei casi previsti e collocati in un punto sicuro. Attenzione al quiz. Fermata non significa libertà di fermarsi ovunque. È breve e con conducente presente, ma deve essere consentita e non creare intralcio. Arresto non è sinonimo di parcheggio: è imposto dalla circolazione. Sosta non dipende solo dal fatto che il motore sia spento. E sulle strisce sono vietate entrambe, fermata e sosta. Altro trabocchetto: davanti al passo carrabile il divieto specifico è di sosta; alle fermate degli autobus il divieto è di sosta; sugli attraversamenti, nelle intersezioni e nei luoghi che nascondono segnali sono vietate sia fermata sia sosta. Imparare il motivo aiuta: alcuni luoghi devono restare sempre visibili e liberi, altri devono soprattutto non essere bloccati da un veicolo lasciato nel tempo. Mini-verifica finale. Rispondi vero o falso. Affermazione uno. L'interruzione davanti a un semaforo rosso è una fermata volontaria. [PAUSA 4] Falso. È arresto imposto dalle esigenze della circolazione. Affermazione due. Una fermata dura poco e il conducente resta pronto a ripartire, ma non deve comunque creare pericolo o intralcio. [PAUSA 4] Vero. La brevità non elimina gli obblighi di sicurezza. Affermazione tre. Sugli attraversamenti pedonali è vietata la sosta, ma è ammessa una fermata di pochi secondi. [PAUSA 4] Falso. Sono vietate sia fermata sia sosta. Affermazione quattro. Nei centri abitati, salvo diversa segnalazione, fermata e sosta sono vietate a meno di cinque metri da un'intersezione. [PAUSA 4] Vero. Occorre preservare visuale e spazio per le traiettorie. Affermazione cinque. Le luci di emergenza consentono una breve fermata sulla pista ciclabile. [PAUSA 4] Falso. Segnalano il veicolo, ma non annullano il divieto. Affermazione sei. Davanti a un passo carrabile è vietata specificamente la sosta. [PAUSA 4] Vero. L'accesso deve poter essere utilizzato; una fermata momentanea resta comunque subordinata a sicurezza e assenza di intralcio. Affermazione sette. Su una strada a senso unico si può sostare a sinistra quando è consentito e rimangono almeno tre metri per il transito. [PAUSA 4] Vero. Restano validi tutti gli altri segnali e divieti. Affermazione otto. Prima di aprire la portiera non occorre controllare, se il veicolo è dentro uno stallo regolare. [PAUSA 4] Falso. Biciclette, motocicli o altri utenti possono transitare accanto al veicolo. [PAUSA 1.5] Riepiloghiamo. L'arresto è imposto dalla circolazione. La fermata è brevissima, con conducente presente e pronto. La sosta si prolunga e consente l'allontanamento. Nessuna di queste definizioni autorizza a creare pericolo. Sugli attraversamenti pedonali e ciclabili sono vietate sia fermata sia sosta. Incroci, curve, dossi, gallerie, segnali, piste e marciapiedi devono rimanere visibili e liberi secondo le regole. Durante la sosta, colloca e assicura il veicolo, poi controlla prima di aprire la portiera. Un buon parcheggio non è soltanto uno spazio in cui l'auto entra. È uno spazio consentito, visibile e rispettoso del percorso di tutti gli altri utenti. Fine della lezione.