Lezione 25 — Uso delle luci Alla fine di questa lezione saprai scegliere le luci corrette di giorno, di notte, in galleria e con visibilità ridotta. Distinguerai luci di posizione, anabbaglianti, abbaglianti, luci di marcia diurna, fendinebbia e retronebbia. Capirai inoltre quando usare indicatori, luci di arresto e segnalazione di emergenza. [PAUSA 1.5] Le luci non servono soltanto a vedere. Servono anche a essere visti e a comunicare. Una buona illuminazione rende percepibili presenza, larghezza, direzione e cambiamenti di velocità del veicolo. Per questo i dispositivi devono essere puliti, efficienti e usati nel momento corretto. Le luci di posizione indicano la presenza e l'ingombro del veicolo. Le luci della targa posteriore permettono di leggere la targa. Nei veicoli che le richiedono, le luci di ingombro evidenziano la larghezza. Questi dispositivi accompagnano normalmente i proiettori previsti, ma le sole luci di posizione non bastano per illuminare la strada durante la marcia notturna. Gli anabbaglianti illuminano la strada davanti con un fascio orientato per limitare l'abbagliamento. Sono la luce ordinaria della marcia notturna quando ci sono altri utenti o illuminazione, e sono obbligatori in molte situazioni diurne. Gli abbaglianti illuminano più lontano, ma possono accecare. Si usano fuori dai centri abitati quando l'illuminazione esterna manca o è insufficiente e quando non si rischia di disturbare altri utenti. Devono essere sostituiti dagli anabbaglianti appena potrebbero abbagliare chi arriva in senso opposto, chi ci precede attraverso gli specchi, oppure altri utenti. Primo scenario. Viaggi di notte su una strada extraurbana buia e libera. Usi gli abbaglianti. Compare un'auto in lontananza nel senso opposto. Non aspetti che sia vicina: passi per tempo agli anabbaglianti, così il suo conducente mantiene la capacità di vedere. Il periodo notturno previsto per l'uso delle luci inizia mezz'ora dopo il tramonto e termina mezz'ora prima dell'alba. In questo intervallo, durante la marcia, si usano luci di posizione, targa, eventuali luci di ingombro e anabbaglianti, con gli abbaglianti soltanto nei casi consentiti. La regola dell'orologio non esaurisce l'obbligo. Anche di giorno si accendono le luci previste nelle gallerie e quando la visibilità è scarsa per nebbia, neve, pioggia intensa, fumo o condizioni simili. Non aspettare che la strada diventi quasi invisibile: la funzione principale è rendere riconoscibile il veicolo prima che gli altri lo raggiungano. Secondo scenario. Sono le undici del mattino e entri in una galleria breve, ben illuminata. Devi comunque accendere gli anabbaglianti con le altre luci previste. Le sole luci di marcia diurna non garantiscono necessariamente l'illuminazione posteriore e non sostituiscono l'assetto richiesto in galleria. Fuori dai centri abitati, durante la marcia di giorno, i veicoli a motore devono usare le luci previste. Quando il veicolo ne è dotato e le condizioni lo consentono, le luci di marcia diurna possono sostituire gli anabbaglianti. Ma questa sostituzione non vale nelle gallerie né quando la visibilità è ridotta: in quei casi occorrono gli anabbaglianti e gli altri dispositivi richiesti. Le luci di marcia diurna, spesso indicate con la sigla D R L, sono progettate per rendere visibile il frontale durante il giorno. Non vanno confuse con le luci di posizione e non sono una soluzione universale. Su molti veicoli, con le sole luci diurne, le luci posteriori possono non essere accese. Terzo scenario. Parti al crepuscolo con il selettore su automatico. Le luci diurne anteriori sono accese, ma una pioggia fitta riduce la visibilità e il sensore non ha ancora attivato gli anabbaglianti. Non affidarti ciecamente all'automatismo. Seleziona l'illuminazione corretta e verifica sul quadro. Per ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli a motore, l'obbligo di usare le luci durante la marcia vale anche nei centri abitati. Questi veicoli hanno una sagoma più piccola e devono essere riconoscibili il prima possibile. Un motociclista non spegne quindi le luci soltanto perché è entrato in città. Richiamo attivo. Di giorno, fuori città, viaggi con un'automobile dotata di luci di marcia diurna. Entri in una galleria. Puoi lasciare soltanto quelle? [PAUSA 4] No. In galleria servono gli anabbaglianti insieme alle luci previste. Le luci diurne sono un'alternativa diurna soltanto nelle condizioni consentite, non nelle gallerie o con scarsa visibilità. [PAUSA 1.5] Vediamo meglio l'abbagliamento. I fari abbaglianti devono essere abbassati non soltanto davanti a un'automobile. Possono disturbare motociclisti, ciclisti, pedoni e conducenti di veicoli su rotaia o sull'acqua vicino alla strada. Anche seguire da vicino un veicolo con gli abbaglianti accesi è pericoloso, perché la luce si riflette negli specchi. Se vieni abbagliato, riduci la velocità senza frenate brusche, guarda verso il margine destro come riferimento e non rispondere accendendo a tua volta gli abbaglianti. Conserva una velocità compatibile con la porzione di strada che riesci realmente a vedere. L'uso intermittente degli abbaglianti può servire, di giorno e di notte, per dare avvertimenti utili a evitare incidenti e per segnalare al veicolo che precede l'intenzione di sorpassare. È consentito anche nei centri abitati. Non attribuisce precedenza. Lampeggiare a un incrocio non significa avere ceduto o ottenuto un diritto in modo certo; bisogna sempre leggere l'intera situazione. Quarto scenario. Un veicolo ti lampeggia mentre attendi di svoltare. Non partire automaticamente. Il conducente potrebbe voler segnalare la propria presenza o un pericolo. Verifica velocità, traiettoria, segnaletica e precedenza prima di muoverti. I proiettori fendinebbia anteriori producono un fascio basso e largo, utile nelle condizioni per cui sono previsti, come nebbia, fitta nevicata o pioggia intensa. Non vanno usati per estetica o con cielo sereno. Possono creare fastidio e non sostituiscono a piacere ogni altra luce. La luce posteriore per nebbia, detta retronebbia, è molto intensa. Se il veicolo ne è dotato, deve essere usata con nebbia e visibilità inferiore a cinquanta metri, pioggia intensa o fitta nevicata in atto. La soglia dei cinquanta metri riguarda soltanto la nebbia; pioggia intensa e fitta nevicata sono condizioni autonome. Quando la condizione cessa, il retronebbia va spento perché può disturbare chi segue. Quinto scenario. In autostrada attraversi un banco di nebbia con visibilità di circa trenta metri. Accendi anabbaglianti e retronebbia, riduci molto la velocità e aumenti la distanza. Dopo pochi chilometri la nebbia termina e la visuale torna ampia. Spegni il retronebbia: lasciarlo acceso non aumenta la sicurezza, ma disturba chi segue. Attenzione al numero. La visibilità inferiore a cinquanta metri vale per la nebbia, non anche per la pioggia intensa o la fitta nevicata. A cinquanta metri esatti non si mantiene automaticamente la velocità ordinaria: devi poterti arrestare nello spazio visibile. Le luci di arresto, dette anche stop, si accendono quando azioni il freno e avvisano chi segue. Se una lampadina è guasta, il veicolo diventa meno leggibile. Prima di partire controlla periodicamente il funzionamento, anche con l'aiuto di un riflesso o di un'altra persona. Gli indicatori di direzione comunicano spostamenti laterali, svolte e altre manovre. Devono essere azionati con anticipo sufficiente e mantenuti per tutta la manovra. Se uno resta inserito dopo la svolta, disattivalo: una freccia dimenticata può indurre gli altri a decisioni sbagliate. Sesto scenario. Vuoi accostare a destra. Prima controlli, poi azioni l'indicatore destro e rallenti gradualmente. Non accendi le quattro frecce al posto dell'indicatore: chi ti segue deve capire da quale lato ti sposti. La segnalazione luminosa di pericolo, cioè l'accensione simultanea degli indicatori, serve a rendere evidente una situazione anomala o pericolosa: un veicolo immobilizzato, un ingombro, il tempo necessario a collocare il segnale mobile, oppure un rallentamento improvviso che può sorprendere chi arriva. Non è un lasciapassare per parcheggiare in doppia fila o occupare una corsia riservata. Settimo scenario. In autostrada la fila davanti frena all'improvviso. Riduci con decisione ma senza perdere il controllo e attivi le luci di emergenza per richiamare l'attenzione di chi segue. Quando il pericolo immediato è superato, eviti di lasciarle accese senza motivo. La luce di retromarcia segnala che è inserita la marcia indietro e illumina la zona posteriore. Non sostituisce il controllo. Prima di retrocedere devi osservare specchi, angoli ciechi e area circostante. La luce avverte gli altri, ma non obbliga pedoni o veicoli a indovinare la tua traiettoria. Luci e catarifrangenti devono essere puliti. Fango, neve o un carico possono coprirli. Non modificare colore, intensità o posizione con dispositivi non omologati. Fari regolati troppo in alto abbagliano; troppo in basso riducono la distanza visibile. Un carico pesante sul retro può sollevare il fascio anteriore, quindi usa l'eventuale regolazione dell'assetto. Ottavo scenario. Carichi il bagagliaio e i sedili posteriori per un viaggio notturno. I conducenti opposti cominciano a lampeggiarti, anche se usi gli anabbaglianti. Il peso può aver sollevato il fascio. Ti fermi in sicurezza e correggi la regolazione secondo il veicolo. Con nebbia non usare gli abbaglianti. La luce intensa si riflette sulle goccioline e può creare una parete luminosa che riduce la visione. Usa anabbaglianti, eventuali fendinebbia e retronebbia soltanto nelle condizioni previste. Riduci velocità e aumenta distanza: nessuna luce annulla la nebbia. In sosta, la visibilità del veicolo deve essere garantita secondo luogo, orario e illuminazione. Fuori dai centri abitati, o quando il veicolo non è chiaramente visibile, le luci di posizione possono essere necessarie. In una sosta regolare dentro un centro abitato ben illuminato possono valere condizioni diverse. Non memorizzare la frase luci sempre spente quando si parcheggia. Quando un veicolo è fermo per esigenze della circolazione, per esempio in una breve coda notturna, gli anabbaglianti restano normalmente accesi. Nelle brevi interruzioni, quando potrebbero creare abbagliamento particolare, si applicano le regole di uso corretto senza rendere invisibile il veicolo. Non confondere l'arresto in colonna con una sosta prolungata fuori dalla carreggiata. I fari orientabili o adattivi possono modificare automaticamente il fascio, ma non eliminano la responsabilità del conducente. Una telecamera sporca, un parabrezza coperto o condizioni insolite possono limitarli. Se la spia indica un guasto, usa la modalità disponibile senza abbagliare e fai controllare il sistema. Nono scenario. L'assistente automatico mantiene gli abbaglianti mentre un ciclista arriva nel senso opposto. Non aspetti che il sistema reagisca. Selezioni manualmente gli anabbaglianti. Il ciclista ha lo stesso diritto a non essere abbagliato di un conducente d'auto. Il fascio degli anabbaglianti è generalmente asimmetrico per illuminare il margine senza disturbare il traffico opposto. Quando si viaggia in Paesi con diverso lato di circolazione, il veicolo può richiedere una regolazione specifica. Nel normale controllo quotidiano, una differenza evidente tra i due fari può indicare lampada guasta o orientamento scorretto. Se un anabbagliante si spegne di notte, gli altri utenti possono scambiare il veicolo per un motociclo e valutare male la larghezza. Riduci, evita di proseguire oltre quanto necessario e raggiungi un punto sicuro. La sostituzione va eseguita soltanto se sai farla senza rischio e secondo le istruzioni. Decimo scenario. Su una strada buia si guasta il faro sinistro. Non compensi accendendo stabilmente gli abbaglianti. Segnali la tua presenza con i dispositivi consentiti, riduci e cerchi assistenza o un luogo adatto alla riparazione. Una spia blu indica normalmente gli abbaglianti; una spia verde segnala vari dispositivi attivi; le spie precise dipendono dal veicolo. Prima di guidare un'auto diversa, individua i comandi. Cercarli al buio durante una situazione critica distoglie lo sguardo. Le luci posteriori sono importanti quanto quelle anteriori. Fanali sporchi di fango o neve riducono la visibilità delle luci di posizione, arresto e indicatori. Prima di un viaggio in condizioni difficili, pulisci sia proiettori sia gruppi ottici posteriori e targa. Undicesimo scenario. Dopo molti chilometri su strada innevata, la parte posteriore è coperta di sporco e le luci si vedono poco. Ti fermi in un'area sicura e le pulisci. Avere acceso il dispositivo non basta se la luce non riesce a uscire. In caso di pioggia, gli anabbaglianti aiutano a rendere visibile l'auto negli specchi altrui. Controlla anche i tergicristalli. Con pioggia intensa usa il retronebbia, se presente; con pioggia ordinaria resta spento. Non cercare una soglia di cinquanta metri: quel numero appartiene alla nebbia. Nella neve fitta, gli abbaglianti possono riflettersi sui fiocchi. Gli anabbaglianti e gli eventuali fendinebbia risultano più adatti, insieme a una velocità molto bassa. Il colore bianco della strada riduce il contrasto: non fissare soltanto la scia del veicolo davanti. Dodicesimo scenario. Una nevicata si infittisce e il veicolo che precede accelera. Non lo segui per usare i suoi fanali come riferimento. Aumenti la distanza; se perdi i margini della carreggiata, raggiungi un luogo sicuro e interrompi il viaggio. Il retronebbia può rendere meno evidente la differenza tra luce posteriore normale e luce di arresto. Per questo non deve restare acceso quando è cessata la nebbia sotto cinquanta metri, la pioggia intensa o la fitta nevicata che ne richiedeva l'uso. La vicinanza del veicolo che segue aumenta il possibile fastidio, ma non sostituisce la regola sulle condizioni di impiego. Il dispositivo è intenso per essere visto da lontano, non per illuminare la strada dietro. Gli indicatori devono essere visibili anche quando si usa la segnalazione di emergenza. Se devi compiere una manovra da una posizione di emergenza, osserva attentamente perché le quattro frecce non mostrano da sole il lato scelto. Disattiva la segnalazione generale quando non serve e usa l'indicatore corretto, se la situazione lo consente. Tredicesimo scenario. Sei fermo in una piazzola con le quattro frecce. Vuoi rientrare nel traffico. Prima controlli e lasci passare; poi rendi chiara l'intenzione con l'indicatore sinistro. Non ti immetti contando sul fatto che gli altri interpretino il movimento. Le luci di cortesia interne vanno usate senza creare riflessi sul parabrezza. Una luce intensa nell'abitacolo può ridurre l'adattamento al buio e nascondere ciò che accade fuori. Se un passeggero deve leggere, usa una luce localizzata per il tempo necessario. La targa deve essere illuminata con luce bianca e leggibile posteriormente nelle condizioni previste. Non applicare pellicole o luci colorate. I catarifrangenti posteriori riflettono la luce degli altri veicoli anche quando l'impianto non è attivo e costituiscono una protezione passiva, ma devono rimanere puliti e visibili. Quattordicesimo scenario. Trasporti biciclette su un supporto posteriore che copre targa e fanali. Non basta accendere le luci dell'auto dietro il carico. Devi usare un sistema regolare che mantenga visibili targa, luci e segnali secondo le prescrizioni. In caso di incidente, spegni il motore quando è sicuro, attiva la segnalazione di emergenza e rendi visibile il luogo senza esporti al traffico. Di notte, una torcia può aiutare, ma non puntarla negli occhi dei conducenti. Le persone devono portarsi in posizione protetta, non restare davanti ai fari per dirigere il traffico senza competenza. Quindicesimo scenario. Trovi un ostacolo in una strada buia. Accendi le luci di emergenza e rallenti molto prima. Non fermi l'auto subito dopo una curva per illuminare la scena: scegli una posizione visibile e chiama chi può gestire il pericolo. Un controllo semplice prima della partenza previene molti problemi. Accendi posizione, anabbaglianti, abbaglianti, indicatori e retronebbia uno alla volta nelle condizioni di verifica, osservando riflessi o chiedendo aiuto. Premi il freno per controllare gli stop. Non lasciare accese inutilmente le luci intense verso altre persone. Attenzione al quiz. Le sole luci di posizione non bastano per marciare di notte. Le luci diurne non sostituiscono gli anabbaglianti in galleria o con visibilità ridotta. Il retronebbia non si usa con pioggia leggera e buona visuale. Gli abbaglianti non sono obbligatori ogni volta che si è fuori città: si usano soltanto quando l'illuminazione è insufficiente e non abbagliano. Un altro errore è credere che i sistemi automatici decidano sempre bene. Il conducente deve controllare. Nebbia chiara, pioggia diurna e luce diffusa possono ingannare alcuni sensori. Guarda le spie e scegli manualmente quando necessario. Richiamo attivo. La visibilità è di cento metri sotto una pioggia moderata. Devi accendere il retronebbia perché sta piovendo? [PAUSA 4] No. La pioggia descritta è moderata, non intensa. La soglia inferiore a cinquanta metri riguarda la nebbia, non serve a trasformare ogni pioggia in un caso da retronebbia. Restano necessari gli anabbaglianti nelle condizioni previste. [PAUSA 1.5] Mini-verifica finale. Rispondi vero o falso. Affermazione uno. Durante la marcia notturna bastano le sole luci di posizione se la strada è illuminata. [PAUSA 4] Falso. Si usano gli anabbaglianti con le altre luci previste. Affermazione due. Il periodo notturno indicato dalla regola va da mezz'ora dopo il tramonto a mezz'ora prima dell'alba. [PAUSA 4] Vero. Ma le luci sono obbligatorie anche in varie condizioni diurne. Affermazione tre. In galleria si accendono gli anabbaglianti anche di giorno. [PAUSA 4] Vero. Le sole luci di marcia diurna non sono sufficienti per questa situazione. Affermazione quattro. Fuori dai centri abitati, di giorno, le luci di marcia diurna possono sostituire gli anabbaglianti nei casi consentiti. [PAUSA 4] Vero. Non li sostituiscono però in galleria o con visibilità ridotta. Affermazione cinque. Motocicli e ciclomotori usano le luci durante la marcia anche nei centri abitati. [PAUSA 4] Vero. La regola serve a rendere più riconoscibile la loro sagoma. Affermazione sei. Se il veicolo ne è dotato, il retronebbia si usa con nebbia e visibilità inferiore a cinquanta metri, oppure con pioggia intensa o fitta nevicata in atto. [PAUSA 4] Vero. I cinquanta metri si riferiscono soltanto alla nebbia; pioggia intensa e fitta nevicata sono casi distinti. Va spento quando la condizione non sussiste più. Affermazione sette. Gli abbaglianti si possono mantenere quando si segue da vicino un altro veicolo, perché illuminano sopra il suo tetto. [PAUSA 4] Falso. La luce può riflettersi negli specchi e abbagliare il conducente. Affermazione otto. Le luci di emergenza consentono di fermarsi in un luogo vietato per una commissione breve. [PAUSA 4] Falso. Segnalano un pericolo, non creano un'autorizzazione. Affermazione nove. La luce di retromarcia sostituisce il controllo degli angoli ciechi. [PAUSA 4] Falso. Avverte e illumina, ma il conducente deve controllare l'intera zona. [PAUSA 1.5] Riepiloghiamo. Di notte, da mezz'ora dopo il tramonto a mezz'ora prima dell'alba, usi anabbaglianti e luci collegate; gli abbaglianti soltanto dove non abbagliano. Il loro uso intermittente per evitare incidenti o segnalare l'intenzione di sorpassare è consentito anche in città. Di giorno, fuori città, usi anabbaglianti o luci di marcia diurna quando consentito. In galleria e con scarsa visibilità scegli gli anabbaglianti. Motocicli, ciclomotori, tricicli e quadricicli tengono le luci anche in città. Il retronebbia si usa con nebbia sotto cinquanta metri, pioggia intensa o fitta nevicata in atto. La luce corretta non è quella più forte. È quella che ti fa vedere, ti rende visibile e non toglie agli altri la possibilità di vedere. Fine della lezione.